PRE PARTO

Durante la gravidanza, spesso dal 5° mese in poi, la donna può soffrire di dolori lombari, ai fianchi, al bacino, pesantezza e formicolio agli arti inferiori e superiori.

La gravidanza è un periodo della vita della donna dove avvengono degli importanti cambiamenti del proprio corpo, necessari per ospitare il nascituro e per la preparazione al parto.

Mano a mano che passano le settimane e che cresce la pancia, si modifica la postura, il modo di muoversi, respirare e possono gonfiarsi le gambe e i piedi. Il corpo cambia e si deve adattare e se questo non avviene si può sviluppare della sintomatologia.

Le tecniche osteopatiche sono molto dolci, piacevoli e rilassanti ed hanno l’obiettivo di migliorare la mobilità delle articolazioni della colonna vertebrale, bacino ed anche, diminuire il tono muscolare, favorire la vascolarizzazione soprattutto per gli arti inferiori.

Si lavora in particolar modo sulla colonna lombare, bacino, le anche, il diaframma toracico, pelvico, spalle e cervicale, essendo aree molto importanti da un punto di vista posturale ed anche per la circolazione.

Si ottiene inoltre un miglioramento dello spazio dove passano e scorrono i nervi che risultano così liberi di potersi muovere migliorando anche quei fastidiosi sintomi della colonna e degli arti.

In vista del parto diventa fondamentale avere una buona mobilità della colonna lombare, bacino, delle articolazioni delle anche ed avere una corretta lunghezza muscolare per agevolare il parto.

L’osteopata può seguire la donna durante questo importante periodo della vita, accompagnandola nei mesi e agevolando la riduzione di tutte le tensioni meccaniche favorendo lo sforzo del parto stesso.

I trattamenti possono inizialmente essere effettuati con una cadenza ogni due settimane per poi arrivare ad appuntamenti mensili. Il tutto è personalizzato e dipende dalla presenza o meno di patologie.

L’osteopata può lavorare anche in collaborazione con altre figure professionali come il ginecologo e l’ostetrica e il fisioterapista pelvi perineale.

POST PARTO

Nei mesi successivi al parto la donna può lamentare dolori lombari, cervicali, tra le scapole, al bacino ed agli arti.

Dopo il parto cambiano molti aspetti della propria vita. L’allattamento e le posizioni assunte per farlo, tenere in braccio il bambino, tenerlo sul fianco, cambiare la posizione in cui si dorme per essere più vicini al bambino. Tutto questo comporta modifiche delle proprie abitudini, del modo di muoversi, della propria postura e tutto questo può portare a sviluppare sintomi alla colonna ed agli arti.

Il parto stesso è un evento traumatico per il bacino, la colonna e le anche. I sintomi possono svilupparsi anche a distanza di qualche mese dal parto essendoci nella fase iniziale ancora molto influenza ormonale che fa mantenere una buona elasticità generalizzata di base.

Può succedere, anche se meno frequente, che la puntura dell’anestesia per il parto possa provocare sciatalgia. Se viene effettuato un taglio cesareo si può sviluppare una lombalgia. Questo avviene perché pur essendo delle pratiche necessarie, comportano nel caso dell’anestesia una puntura in una zona dove c’è del tessuto nervoso molto importante, e nel caso del cesareo una cicatrice.

In entrambi i casi per via del dolore o della cicatrice, la donna può muoversi ed assumere posizioni per non sentire dolore. Questo è utile all’inizio, ma modifica il modo di muoversi e la postura del corpo anche quando oramai i dolori sono diminuiti o scomparsi. Movendosi male ed assumendo posture scorrette, ci si predispone a problemi che possono presentarsi anche a distanza di mesi o anni.

Avendo meno problemi inoltre la donna trae beneficio anche nel sonno dato che è più rilassata e che può assumere posizioni più comode.

L’osteopata può attraverso dei trattamenti sul bacino, sulla colonna vertebrale, ristabilire la corretta mobilità, diminuire i sintomi, consigliare le posizioni più utili e corrette da assumere durante la giornata.

Il lavoro sulla colonna e sul bacino (in particolar modo del pavimento pelvico e dell’osso sacro) è un lavoro di riequilibrio delle tensioni dei tessuti del corpo e della mobilità, attraverso delle tecniche dolci volutamente non particolarmente energiche dato che per alcuni mesi dopo il parto la donna conserva ancora una buona mobilità generalizzata dovuta ad una fase ormonale che si sta assestando.
Permette inoltre di essere maggiormente in forma per dedicare maggiori energie al bambino e di tornare alle proprie attività precedenti alla gravidanza senza problemi.

La donna può essere seguita anche fino ad un anno dal parto e tratte notevoli benefici in tutto questo arco di tempo, essendo accompagnata in un periodo di nuovi grandi cambiamenti fisici dopo la gravidanza.

DOLORI PELVICI

Ma perché questo?
Perché tra le cause di dolore pelvico va considerato anche l’apparato locomotore (colonna lombare, bacino ed anche) e le relazioni anatomiche, nervose e vascolari che ha con utero, ovaie, vescica, intestino.

I dolori pelvici riguardano la regione del bacino, del pavimento pelvico, dell’area pubica, dell’addome e possono irradiarsi a livello lombare ed agli arti inferiori. I dolori ed i sintomi possono essere difficili da localizzare, spesso percepiti come profondi e invalidanti. Tipica è la dismenorrea, ma anche altre condizioni come l’endometriosi. Il post parto può essere accompagnato anche dal dolore pelvico, come in coloro che hanno avuto interventi chirurgici ginecologici. Cicatrici da intervento chirurgico, taglio cesareo, possono creare aderenze o condizionare i movimenti e la postura. Inizialmente per percepire meno male o proteggere la ferita si possono assumere posture alterate o modificare i propri movimenti, cosa che però nel tempo porterebbero a dolori lombari, pelvici ed agli arti inferiori.

Il trattamento manipolativo osteopatico in questi casi consiste non solo nel ripristino della mobilità corretta delle articolazioni di colonna, bacino e arti inferiori, ma anche di un lavoro di rilassamento del diaframma pelvico e toracico, sulle cicatrici e dell’approccio viscerale, che tramite delle tecniche sulla parete dell’addome ha lo scopo di lavorare sulla piccola mobilità dei visceri e organi interni in relazione alla colonna, al bacino ed alle anche.

I visceri e gli organi interni sono collegati al bacino, al diaframma pelvico e toracico tramite dei tessuti e se tutto questo meccanismo non permette la fisiologica mobilità, crea tensioni meccaniche che possono creare o contribuire alla sintomatologia.

Per via di alcuni riflessi nervosi tra i visceri/organi interni e lo scheletro la sintomatologia può essere avvertita a distanza, si può avere un sintomo pelvico ma che nasce a livello lombare anche in assenza di sintomi lombari e viceversa.

In presenza di una riduzione della mobilità viscerale o di cicatrici, per via di riflessi nervosi, possono crearsi delle tensioni muscolari che possono essere diminuite e fatte scomparire usando la manipolazione viscerale.

Le sedute di osteopatia possono essere svolte all’occorrenza in presenza dei sintomi alla colonna ed agli arti, oppure svolte mensilmente, in genere partendo dal 5° mese in poi, che possono intensificarsi verso la fine della gravidanza per favorire le ultime settimane, il parto e il post parto.

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