MAL DI TESTA E CEFALEA

Il mal di testa è una condizione che può essere causata da molteplici fattori.

Il mal di testa da origine cervicale è un mal di testa di bassa media intensità spesso legato a movimenti della colonna cervicale o posizioni mantenute. Tipiche sono le posizioni di lavoro o di riposo come tenere la testa su più cuscini o di altezza non adatta. I sintomi possono essere riferiti nella regione della nuca, la parte laterale della testa, l’area attorno all’orecchio, lungo la mandibola, possono arrivare a fitte che attraversano la nuca ed arrivano fino all’occhio. La regione delle orbite, tempia e fronte possono essere legati ad affaticamenti della muscolatura oculare (soprattutto per chi fa lavoro di ufficio o chi ha la comparsa di questi dolori quando legge) oppure da occhiali non adatti o dal mancato utilizzo degli stessi. Dolori lungo la mandibola possono essere legati alla malocclusione e all’articolazione temporomandibolare (compreso il modo di masticare, deglutire). Anche alcuni dolori a livello della mascella o dolori ai denti (in assenza di patologie odontoiatriche che li giustifichino) possono essere legati a dei centri nervosi in comune tra i primi nervi della colonna cervicale e il nervo trigemino che innerva proprio quelle aree. Può essere associata anche della lieve nausea (in assenza di vomito importante).

Traumi come cadute o incidenti stradali possono portare a sviluppare mal di testa. Alcuni mal di testa sono legati a cadute sul bacino come nel caso di un trauma coccigeo.

La colonna toracica è legata ad alcuni centri nervosi del sistema nervoso autonomo che sono legati alla testa. In particolare le prime vertebre dorsali possono essere la fonte del mal di testa e bisogna considerare che molti muscoli della colonna cervicale si inseriscono anche sulle vertebre dorsali e sulla gabbia toracica. Interventi chirurgici sia toracici, che cervicali (in particolar modo alla gola, tiroide, ecc..) e addominali, possono portare a delle aderenze che comportano perdita di mobilità, modifiche della postura e degli schemi di movimento. Queste modifiche possono diventare fattori predisponenti per sviluppare problemi alla colonna vertebrale e quindi sviluppare mal di testa.

Il modo di respirare può diventare un fattore contribuente al mal di testa, modificando la mobilità e la postura della colonna cervicale e toracica. Il tessuto nervoso è estremamente meccanosensibile, il che vuol dire che è sensibile agli stimoli meccanici, quindi al movimento dell’articolazione, alle tecniche manuali come stiramenti, pressioni e agli esercizi. La postura e/o le posizioni mantenute per un lungo periodo possono esercitare stress meccanico sul tessuto nervoso ed essere il meccanismo che crea la sintomatologia. Per questi motivi non si deve valutare solo la componente cervicale, ma anche il resto della colonna dorsale e quindi anche lombare che può influenzare i distretti adiacenti. Il tessuto nervoso che avvolge le ossa del cranio dall’interno e che continua avvolgendo il midollo spinale, si inserisce a livello dell’osso sacro e del coccige. Per questi motivi è importante valutare anche il bacino, soprattutto nei soggetti che hanno subito traumi come cadute da cavallo, dagli scii, dai pattini.

Il mal di testa può dipendere anche dalla muscolatura che muove gli occhi, con il tipico mal di testa dopo una lunga lettura o durante lavoro di ufficio soprattutto se legato all’utilizzo del computer. Gli occhi devono muoversi in maniera coordinata insieme alla colonna cerico dorsale per poter vedere correttamente le immagini o seguire con lo sguardo oggetti in movimento. Quando questo rapporto si modifica si generano compensi e sovraccarichi sia a carico dei muscoli cervicali che della muscolatura oculare. Abitudini scorrette come posizioni non simmetriche della postazione di lavoro o a casa per guardare la televisione, un utilizzo eccessivo con posizioni scorrette di portatili, telefonia mobile, letture lunghe con testa flessa in avanti, sono tutti fattori predisponenti per questi tipi di problemi. Nel caso in cui il movimento cervicale sia limitato dalla mobilità articolare o da tensioni e/o lunghezza muscolare, i muscoli oculari possono affaticarsi per compensare i movimenti limitati della colonna vertebrale. Per poter vedere un oggetto ai lati del campo visivo se la colonna non permette la corretta posizione della testa gli occhi dovranno muoversi in maniera più significativa, creando un sovraccarico. Nel caso degli occhi può essere associata anche una sensazione di vertigine dato che quando la coordinazione oculo cervicale viene meno può esserci una scorretta coordinazione del movimento oculare e della posizione della testa, generando un ritardo tra i movimenti degli occhi in relazione al movimento e posizione della testa, dando una sensazione di instabilità tipica di questo tipo di vertigine.

La malocclusione può giocare un ruolo importante per alcuni mal di testa. Dati centri nervosi in comune tra colonna cervicale, mandibola e muscoli, la relazione funzionale tra questi distretti è importante. Il modo in cui si mastica, i movimenti della lingua e la deglutizione, sono attività importanti e ripetute moltissime volte nell’arco della giornata. Quindi è importante che questa funzione avvenga in maniera fisiologica, altrimenti si può andare in contro a problematiche varie, tra cui mal di testa, dolori cervicali, spalle, tensioni muscolari che non si rilassano, consumo eccessivo dei denti. Queste aree sono riccamente innervate e quindi molto sensibili anche alle tecniche manuali. La nausea è un sintomo spesso associato a chi soffre di mal di testa e in chi ha dolore cervicale o spalle, dato che c’è una relazione importante con un nervo che può dare questa sintomatologia e che attraversa lateralmente la colonna cervicale attraversando il torace fino ad arrivare all’addome ed innervare organi e visceri sia toracici che addominali. La nausea seguita da importante vomito, o vomito a getto, febbre, diarrea e malessere generalizzato, non è un sintomo riferibile tipicamente alla colonna vertebrale ed al complesso funzionale cervicale, masticazione, vista. In questo caso è opportuno approfondire con esami e visite mediche.

La valutazione osteopatica si basa sulle relazioni anatomiche funzionali tra colonna vertebrale, occhi, occlusione dentale, deglutizione e movimento dell’articolazione temporomandibolare. Vengono effettuati dei test sulla mobilità cervicale con occhi aperti e chiusi (per chi è portatore di occhiali sia con che senza occhiali), bocca aperta e chiusa, per valutare le influenze sulla colonna cervicale che hanno questi distretti. Si valuta il modo in cui deglutisce il soggetto e se ci sono compensi a carico della colonna vertebrale o dell’articolazione temporomandibolare. Le tecniche manuali hanno l’obiettivo di ristabilire la funzionalità tra i vari distretti, inibendo o facilitando delle risposte neuromuscolari, migliorando la mobilità e la sintomatologia. Sono specifiche sulla colonna cervicale, mandibola, lingua, ossa del cranio, occhi (con leggere pressioni) che vengono scelte in base alla valutazione osteopatica.

Le sedute vengono stabilite sia nel numero e sia nella distanza tra un appuntamento e l’altro in base al singolo caso. Generalmente dalle 3 alle 6 sedute in base alla complessità del caso, con cadenza settimanale o ogni 2 settimane, stabilite a seconda della complessità o a seconda della fase del trattamento. Nei soggetti che soffrono di mal di testa cronico può essere indicato svolgere delle sedute di mantenimento a distanza di un mese o di 2/3 mesi l’una dall’altra.

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