COLONNA LOMBARE

I sintomi più comuni che riguardano la colonna lombare sono lombalgia (mal di schiena), blocco lombare acuto, dolori al bacino, dolori pelvici, dolori agli arti inferiori, sciatalgia (anche lombo sciatalgia), formicolio agli arti inferiori, sensazione di gambe pesanti.

Posizioni mantenute come nel caso di alcune attività lavorative ( soprattutto di chi sta spesso nelle stesse posizioni, chi deve compiere sforzi con la schiena ) ed abitudini ( come la posizione nel sonno o posizioni di riposo ) possono contribuire a creare questi problemi. Chi viaggia spesso, sia come passeggero che come guidatore, può andare in contro a questi problemi per le posizioni mantenute lungo il viaggio e per via delle vibrazioni e sollecitazioni che subisce la schiena.

Traumi come incidenti stradali, cadute, traumi sportivi possono creare problemi e i sintomi possono manifestarsi anche a distanza di tempo, dato che l’organismo può conservare una vera e propria memoria dei traumi che può essere cancellata anche preventivamente da trattamenti osteopatici.

L’appoggio plantare, il modo in cui camminiamo, traumi ed interventi chirurgici agli arti inferiori, possono essere fattori contribuenti che nel tempo comportano alterazioni della mobilità della colonna lombare, della postura e del modo di camminare. La distribuzione dei carichi si altera e così anche il modo in cui vengono attivate le muscolature, contribuendo a sovraccarichi lombari e tensioni muscolari.

I sintomi che riguardano i nervi come nella sciatalgia (o lombo sciatalgia) possono avvenire perché i nervi possono subire sollecitazioni meccaniche (compressioni, stiramenti) nell’area da cui fuoriescono a livello lombare e lungo il loro decorso.

Liberando le vie di passaggio dei nervi, ne riduciamo la sintomatologia, permettendo ai nervi di poter scorrere durante i movimenti della colonna e degli arti inferiori e favorendo anche la circolazione all’interno del nervo stesso. Il nervo è estremamente sensibile alle sollecitazioni meccaniche, quindi ricopre un ruolo fondamentale questo approccio anche come prevenzione.

A seguito di interventi chirurgici al bacino (interventi uro ginecologici), agli arti inferiori (chirurgia ortopedica, fratture), all’addome (appendicectomia, taglio cesareo) ed alla colonna lombare si possono sviluppare sintomi. Le modifiche delle abitudini come evitare movimenti o posizioni per evitare dolore o per timore della cicatrice possono poi creare modifiche posturali della mobilità della colonna e degli arti. Questo nel tempo può creare le condizioni per sviluppare sintomatologia, dato l’utilizzo non corretto di muscoli ed articolazioni. Per via di alcuni riflessi nervosi, tra alcuni organi interni e visceri c’è una relazione con la colonna vertebrale, per cui diventa importante anche valutare eventuali cicatrici addominali (come nel caso di interventi per intestino, vescia, apparato genitale ).

Il trattamento osteopatico va a riequilibrare la corretta mobilità e funzionalità sia della colonna vertebrale che degli arti inferiori, correggendo atteggiamenti posturali scorretti, facendo scomparire contratture.

Le tecniche osteopatiche sono molto specifiche e vanno a lavorare sulle zone e le articolazioni che hanno perso mobilità ed elasticità, in modo da ristabilire la funzionalità completa. Si valutano e trattano anche le cicatrici che possono essere uno degli elementi che fa perdere mobilità.

L’approccio viscerale è tipico dell’Osteopatia e risulta molto utile in molte lombalgie, potenzia l’efficacia del trattamento a livello vertebrale e viceversa.

Sono sufficienti dai 3 ai 6 trattamenti osteopatici per ristabilire la corretta funzionalità della colonna lombare, a cui vanno aggiunti dei piccoli consigli ed esercizi per potenziare e mantenere nel tempo l’effetto dei trattamenti. Per chi soffre di problematiche croniche è consigliabile fare delle sedute di mantenimento che a seconda del caso possono variare da sedute mensili a ogni 2/3 mesi.

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