COLONNA CERVICALE

I sintomi più comuni che riguardano la colonna cervicale sono cervicalgia, mal di testa, vertigini, blocco cervicale acuto (torcicollo), acufeni, dolori cranio facciali, cervicobrachialgia, dolori temporo mandibolari.
Le abitudini soprattutto legate ad attività lavorative, a posizioni mantenute ( come la posizione nel sonno o posizioni di riposo, posizione di guida, di lettura ) possono contribuire a creare questi problemi.
Traumi come incidenti stradali, cadute, traumi sportivi possono creare problemi e i sintomi possono manifestarsi anche a distanza di tempo, dato che l’organismo può conservare una vera e propria memoria dei traumi che può essere cancellata anche preventivamente da trattamenti osteopatici.

Vista e malocclusione dentale possono essere elementi che creano asimmetria e fanno modificare la postura e i movimenti della colonna, dato che la vista deve rimanere orizzontale per permettere l’orientamento e che la mandibola si muove in continuazione per parlare, mangiare, deglutire. Sono elementi che possono incidere dato che vengono utilizzati per molto tempo e ripetutamente durante la giornata.

Un’altra attività molto fondamentale è la respirazione, dato che se non si utilizza in maniera corretta con il muscolo diaframma ( principale muscolo inspiratore ) la respirazione avviene a carico dei muscoli accessori della respirazione, ovvero muscoli di collo, gola, spalle e dorso, incrementando il sovraccarico a livello di colonna e spalle, tensioni muscolari e contratture.

I sintomi che riguardano i nervi come nelle cervicobrachialgie possono avvenire perché i nervi possono subire sollecitazioni meccaniche ( compressioni, stiramenti ) nell’area da cui fuoriescono a livello cervicale e lungo il loro decorso. Liberando le vie di passaggio dei nervi, ne riduciamo la sintomatologia, permettendo ai nervi di poter scorrere durante i movimenti della colonna e degli arti superiori e favorendo anche la circolazione all’interno del nervo stesso. Il nervo è estremamente sensibile alle sollecitazioni meccaniche, quindi ricopre un ruolo fondamentale questo approccio anche come prevenzione.

A seguito di interventi chirurgici che prevedono l’accesso dalla zona cervicale o dalla gola, si possono sviluppare dei sintomi, come dei dolori. Questo è legato sia alla posizione in cui si è posizionati in sala operatoria, sia da cicatrici, sia da immobilità dovuta al dolore o all’iniziale paura di muoversi. Anche chi subisce interventi al torace, alla gabbia toracica e all’addome (in particolar modo la parte più alta dell’addome) può sviluppare sintomi alla cervicale, alle spalle e tra le scapole per i motivi descritti sopra. Inoltre può modificarsi anche il modo di respirare e quindi riproporre i problemi descritti sopra. Per via di alcuni riflessi nervosi, tra alcuni organi interni e visceri c’è una relazione con la colonna vertebrale, per cui diventa importante anche valutare eventuali cicatrici addominali (come nel caso di interventi per la cistifellea, fegato, stomaco ).

Il trattamento osteopatico va a riequilibrare la corretta mobilità e funzionalità sia della colonna vertebrale che degli arti superiori, correggendo atteggiamenti posturali sbagliati, facendo scomparire contratture. Le tecniche osteopatiche sono molto specifiche e vanno a lavorare sulle zone e le articolazioni che hanno perso mobilità ed elasticità, in modo da ristabilire la funzionalità completa. Si valutano e trattano anche le cicatrici che possono essere uno degli elementi che fa perdere mobilità.

Sono sufficienti dai 3 ai 6 trattamenti osteopatici per ristabilire la corretta funzionalità della colonna cervicale, a cui vanno aggiunti dei piccoli consigli ed esercizi per potenziare e mantenere nel tempo l’effetto dei trattamenti. Per chi soffre di problematiche croniche è consigliabile fare delle sedute di mantenimento che a seconda del caso possono variare da sedute mensili a ogni 2/3 mesi.

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